WORDS

Alien nation
YaTii è un pianeta dove regna l’armonia e l’amicizia.

Carlotta Schiavio aka YaTii crede che l’arte possa massaggiare il muscolo della felicità e aprire la mente e la psiche a nuovi orizzonti irradianti colore e luce.

I suoi quadri sgargianti, luminosi e ludici rasentano l’astratto figurando un universo felicemente alieno. L’astrazione è rarefazione e materializzazione di una cosmogonia sentita come ricerca spirituale e aspirazione assertiva di gioia per il lato luminoso del creato. È evidente la volontà solare e giocosa nella scelta di acrilici e smalti accesi, nonché il richiamo a poteri esoterici nell’utilizzo di glitter, lamé, nastri, piccole icone, oggetti raccolti e conservati lungo la via. Il reperimento dei materiali è stato sin dall’inizio del percorso creativo di Carlotta Schiavio un’esperienza carica di energie da trasferire in arte quando sin da giovanissima si recava scortata nei grandi mercati africani per reperire il necessario per le sue creazioni di gioielli. È un ricordo che l’artista racconta con l’intensità di chi ha individuato un momento iniziatico della propria vita che ha assunto un valore che ha trasceso il contingente, permanendo come un pozzo energetico a cui attingere nel tempo attraverso la memoria.

Le opere di YaTii sono tutte composte da due tele unite da una cucitura centrale che è il fulcro d’energia creativa che si sprigiona. La cucitura rappresenta la ricerca d’equilibrio nella coesistenza di elementi contrari. L’armonia si attiva dal segno giocoso e vitale di forme prevalentemente circolari, comprensive e protettrici. Un codice che nell’immaginario dell’artista giunge da lontano per comunicare apertura, sorrisi, conforto, sincerità e amicizia. Una realtà aliena per il pianeta Terra che Carlotta artisticamente abbandona per raggiungere con lo sguardo della mente creativa l’universo coloratissimo e fantastico di YaTii, recuperando così il senso di un’appartenenza più vera in sintonia con la sua natura spirituale. L’arte per YaTii produce uno sblocco del profondo risvegliando attese e aspirazioni assopite. Probabilmente è dalla lunga esperienza di vita in Africa che Carlotta mutua l’idea di un’arte con funzione rigenerante. Il Talismano, simbolo di YaTii, è un monile apotropaico con valenza psichica che anziché pescare nell’immaginario mitologico trova forza in questa nuova cosmogonia. Dalla Terra, YaTii evoca le energie benefiche del proprio pianeta abitato da esseri dagli occhi tondi e colori brillanti in sintonia positiva con il proprio habitat, che dall’alga marina si estende a satelliti, costellazioni e nuclei stellari. Nella produzione di YaTii la serie Alien Nation è la più recente, preceduta nell’ordine da Star Nucleus, Satellite e Apotropaic Magic. Un universo che non contempla il lato oscuro, se non come componente neutralizzata da un’armonia superiore. Per YaTii c’è la possibilità di alleggerire il peso del mondo attraverso il potere taumaturgico dell’arte. Questo vale per le opere allestite in mostra, ma riguarda anche una produzione prêt-à-porter, come il Talismano o le YaTii T-Shirt. Avendo esordito come creatrice di gioielli la sua ispirazione artistica si presta particolarmente alla moda e al design.

A cura di Francesca Barbi Marinetti




Artista da un altro pianeta
Chiara Crialesi 31/01/2014 per www.insideart.eu

Roma, Yatii espone al Radisson Blu es. Hotel le sue tele come dipinte da un alieno

Buongiorno a tutti, vengo da Yatii», questo il saluto di Carlotta Schiavio alla presentazione della sua nuova mostra di creazioni artistiche, allestita nella panoramica terrazza del Radisson Blu es. Hotel, col suo mozzafiato affaccio sull'Esquilino. L'occasione è importante perché la pittrice festeggia un anno dal giorno in cui decise di lasciare artisticamente il pianeta terra, per guardare l'universo da un altro, coloratissimo pianeta, Yatii. Una serie di dipinti di tutte le dimensioni, come la cui ispirazione proviene appunto da un mondo di fantasia, che per Carlotta è anche una filosofia e un sogno immanente nel suo immaginario. A Yatii regna l'armonia e l'amicizia, i colori hanno tinte inesistenti sul pianeta terra, sono accesi, sinceri, ma capaci di mille riflessi cangianti. A Yatii una delle forme dominanti è il cerchio, simbolo del senso di protezione e di conforto che spira nell'orizzonte di quel nuovo mondo. Yatii crea per portare sorrisi agli altri, ognuno dei suoi colori evoca stati d'animo gioiosi e pieni di vitalità.

Dalla prima idea di grandi tele sono poi derivati i Talismani di Yatii, quadri portatili da portare anche in borsetta, in un'agenda, in un libro. Guardare durante le giornate più difficili questo tripudio di colori decisi sembra infondere nell'osservatore il buon umore e allontanare come un porta fortuna le negatività. Yatii è nata a Bologna, ma sin da piccola ha viaggiato moltissimo, dall'India al Sud America, ha frequentato l'università a New York e ha vissuto molti anni della sua vita in Etiopia ai tempi della scuola. Forse è proprio nelle terre d'Africa che ha mutuato l'idea di un'arte dalla funzione apotropaica e rigenerante; arte come risveglio energetico per sciogliere i blocchi interiori, schiudendo quelle gabbie mentali che a volte sembrano paralizzare la nostra mente.

Il nome Yatii le è venuto in mente mentre dipingeva, non sa neanche lei come, ma le capita spesso di visualizzare immagini o parole mentre è in viaggio per Yatii. Gli acrilici si prestano molto alla sua creatività perché possono essere usati in diversi modi, si possono diluire e in questo modo allungare i loro tempi di lavorazione ritardando l'asciugatura. Ama anche gli smalti perché rendono colorazioni accese e luminose. L'artista ha optato per quadri astratti quasi da subito. La sua parabola creativa è iniziata in Africa, curando la sezione dei gioielli di una importante galleria in Etiopia, la St. George gallery. Aveva a che fare con le molte varietà di argenti che si trovano soltanto nei mercatini africani, metalli dalle molte gradazioni, che sceglieva personalmente per creare monili pregiati di design occidentale. La particolarità di quei gioielli era l'abbinamento dell'argento con altri materiali ritenuti poveri e con le pelli. L'incontro con la pittura è avvenuto invece per gioco, come su ccede spesso di fronte alle grandi scoperte. Carlotta era ormai a Roma, aveva commissionato la costruzione di un soppalco per il suo appartamento e solo a lavori finiti si accorse di aver dimenticato di far mettere una copertura. A quel punto usare una semplice tenda le sembrò banale e si è messa a dipingere un telo con disegni astratti e circolari. Solo riguardando il lavoro si è resa conto di avere un potenziale e ha iniziato a divertirsi con gli acrilici. «Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa trovare la sua», diceva il Piccolo Principe, e forse la pittrice, che da bambina scriveva racconti fantastici, in Yatii ha trovato la sua dimensione, ossia un senso di pienezza e fratellanza che a volte le sembra sfuggire sulla terra. «Yatii vuol dire che esistono altri mondi amici e che non siamo soli sulla terra. «I colori sono vita, allegria – dice l'artista – positività, luce e riescono a veicolare pensieri potenti».




Carlotta Schiavo's art is all about rhythm,

movement and distinct forms in the ever changing and complex world of her paintings.

Monochromatic greens and blues transcend in symbolic starry skies, square and cell shapes, wire netting like fantastic cobwebs , prehistoric amoebas , robotic honeycomb or futuristic jellyfish.

Scattered sand and pumice stone conveys matter to her work whereas a discerning (discriminate) order of circles, dots and signs leads to a rarefied vision of the impalpable and the unimaginable that must be captured and intimately translated by the observer. Further enchantment comes from the mysterious wire netting which permeates over the monochromatic colours . This constellation , in alternative to its symbolism , gives the key to its sentimental interpretation.

Through the geometric – kinetic forms found in Schiavio's work , one can detect a new interpretation of abstraction ; an occasion to rediscover beat and movement. The rediscovery of abstraction in the nineties by artists from around the world is , according to Carlotta Schiavio due to the richness (or wealth) of expression and forms this genre offers with its foundation on colour and the use of unusual material that enhance the fun and pleasure of painting.

The\search for movement on the monochromatic base seems fundamental in her work. The rhythmic movement that suggests the fascinating world of imaginative freedom, of geometry , of memory. It becomes evident that Carlotta Schiavio's paintings are influenced by her different cultures (Italy, Austria, Syria and Daghestan) as well as by the ones she has absorbed during her many journeys.

The sowing together of canvases with threads of cotton , lamè and silk is nothing but the desire to unite and to shape gaps in relation to signs and images of her extended search both narrative and critical of the mended fracture/wound between the artist and the world that surrounds her. Carlotta Schiavio's work has an immediate impact, natural and instinctive even if there's deep awareness and knowledge in her paintings which stems from a refined education and an elevated ability for expression . These paintings evoke reflection, (meditation), an inward journey, not only in terms of painting but also of life, of existence, of reality and of the visual evolution of matter.

When it comes to Carlotta Schiavio's paintings , mystery is often found in the artistic act of her creation ; mystery of waiting, mystery of sensitivity, mystery between symbols and alphabet , between form and sign, geometry and cosmic resonance.

I like to define Carlotta Schiavio as an artist of restlessness as she sets no limits, obligations or rules which , were she to respect them, there wouldn't be room enough for her personality. She is , essentially, an artist that shuns rules, especially defined ones. She's one of those artists whose fulfilment cannot come from partial creation.

Eraldo Di Vita




Carlotta Schiavio è nata a Bologna e ha passato i primi trenta anni della sua vita in Africa e negli Stati Uniti.

Dopo un periodo a Londra si è stabilita a Roma, dove ha perfezionato la sua tecnica pittorica in chiave intimista.

E' un percorso che consente ad ogni cellula del suo corpo di esprimere quella creatività che pervade e che governa la sua istintività. La sua tecnica è l'acrilico: un elemento estremamente versatile che le permette di applicare il colore puro, diluito o mescolato con altre materie. Spesso utilizza più tele cucite insieme con fili di cotone di lamè o di seta.

I colori luminosi e spesso fosforescenti, vengono esaltati da glitter poliformi. Ama dipingere a terra per poter avere una visione a 360º del suo lavoro. La sua pittura è una ricerca interiore. Un percorso personale e spirituale che attraverso le cuciture delle sue tele intende rappresentare il bilanciamento delle forze contrarie della sua psiche, la lotta per la ricerca dell'equilibrio spirituale e personale e il desiderio di continuare il suo viaggio, arricchita dalla consapevolezza acquisita. La Schiavio inizia ad esporre con più frequenza dal 2002 e le sue opere si trovano già in numerose collezioni private e pubbliche in Iatlia e all'estero. Di lei hanno scritto molti critici: una di essi, Enrica Fontanini (il suo scrittro lo riportiamo nelle "News") sembra aver colto l'essenza dell'arte di Carlotta Schiavio.

Eraldo Di Vita




Artistic games, poetic and subtle,

free flowing tales of the unconscious, fragments of stories and places seen, lived and filtrated through the magic of art.

Objects, people, places seen by Carlotta Schiavio like footprints of thoughts and emotions. Symbolic silhouettes with lively contours , space and movement combined with a unique and personalized dexterity. Messages from the heart, pondered and reinvented in her paintings with a new psychology of images sawn together. Paintings that translate into an act of love to reality, an act of love to nature and to life , filtrated and concentrated in a special still in which forms and colours are shown in a dream like atmosphere. Creative language which often acquires a particularly autobiographical character on canvas as well as important visual meaning stemming from that which has intrigued and intensively inspired her rich artist's sensitivity in her frequent and numerous journeys.

The world's geography is depicted in movement marked by present and fixed in the ….. There's a global dimension to Carlotta Schiavio's approach , the nature of her work is both symbol and idol , sawn together with the strength of her roots , of her inner most self and her artistic verve, a universe so clear from which strings of fantasy and colour appear to unite parts of her inner universe, the weaving together of different worlds and ways of being in search of harmony and balance. The immensity of Africa, the striking exotic atmosphere from the orient where solitude and meditation become the figure of her artistic spirituality, the frantic , agitated daily life, lived in the shadow of New York skyscrapers, these are the magical situations of her journeys, stratified in time and creating a rich and expressive experience, capable of important versatile creativity.

And it is within this exceptional experience of images assimilated through a new way of communicating , that the forms and the spatial dimension of Carlotta Schiavio acquire strength and value in the purity of her structured compositions where reality and invention come together in a very personal view of ever changing expressions. Very original transparent forms immersed in small lagoons, move around on her canvases like in the depth of the blue ocean floor, petals of flowers that bloom like red lips, reels of colours like invented and unusual scales…evoking more intimated desires of universal justice. Fragments of forms, of expanses filled with signs and matter, rising, wandering like golden comets with severed tails, or brown coloured commas, metallic that cut and etch canvasses according to a musical rhythm, repetitive and composed.

An authentic and silent rhythm which germinates spontaneously , continuously bringing out voices from within. Her inner most appeal dictated by a rich and animated sense of self , secrets of a precious intimacy directly interpreted on painting by instinctive scripture in perfect unison with colours , with atmosphere , with forms and signs . Original metaphors built in a sort of creative ceremony through thought and passion of a renewed and continually advancing discovery.

Nicolina Bianchi




Carlotta Schiavio, il mistero dell' io intessuto di segni e colori

Giochi d'arte poetici e sottili, racconti liberi d'inconscio, frammenti di storie e di luoghi vissuti e filtrati dallo sguardo magico dell'arte. Sguardo sulle cose, sulle persone, sui luoghi incontrati e vissuti da Carlotta Schiavio come tracce indelebili di pensieri e di emozioni. Silhouettes simboliche dai contorni vitali, spazi e gesti coniugati da una personale ed inedita manualità, messaggi dell'animo ascoltati e reinventati nelle sue opere secondo una nuova psicologia di immagini "cucite". Opere che traducono un atto d'amore alla realtà, un atto d'amore alla natura e alla vita, filtrato e distillato come in uno speciale alambicco dove forme e distese di colore sono proiettati in atmosfere da sogno.

Effusioni creative quelle di Carlotta Schiavio, flussi di un linguaggio che spesso acquistano sulla tela un particolare carattere di autobiografismo, ed ancor più di importanti significati visivi, per tutto ciò che ha intrigato ed intensamente ispirato la sua ricca sensibilità d'artista nei suoi frequenti e numerosi viaggi.

Un'immensa geografia del mondo è vissuta e fissata negli effetti di una energia essenziale in apparente movimento, segnata da una invisibile regia nelle luci memorizzate come le sigle di un misterioso alfabeto poetico; modulazione di vocaboli nuovi, come nuovi sono i sentimenti che seguono la gioia di ogni sua conquista. E' la dimensione di una natura globale, dove la natura di Carlotta Schiavio è simbolo e idolo, è punto di sutura con le salde radici della vera se stessa e la sua realtà pittorica, un universo reale, nitido e chiaro, da cui fili di fantasia e di colore partono per unire squarci di mondi interiori, tessiture di mondi e di modi diversi dell'essere alla ricerca di armonie ed equilibri possibili.

Le solari immensità dell'Africa, le suggestive atmosfere esotiche d'oriente, dove la solitudine e la meditazione diventano la cifra di spirituali linguaggi d'arte, la quotidianità frenetica, concitata, vissuta all'ombra di grattacieli newyorchesi, sono le magiche situazioni del suo colto riandare, stratificate nel tempo quale ricco bagaglio espressivo e quali importanti potenzialità di versatile creativa. Ed è in questo notevole bagaglio di immagini assimilate secondo una nuova coscienza del comunicare, che le forme e gli spazi di Carlotta Schiavio acquistano forza e valore di pure strutture compositive, dove realtà ed inventiva si uniscono in una personale logica di più evolute espressioni. Così originali trasparenze gelatinose immerse in una piccola laguna si allungano si articolano nelle sue tele come in grandi fondali d'azzurro, petali di fiori si schiudono come rosse labbra di cielo, rotoli di colore si inventano insolite bilance… evocando più intimi desideri di universale giustizia. Frammenti di forme, di terre intessute di segni e materia, lievitate e vaganti, come dorate comete dalle code recise, o virgole brune, metalliche, che tagliano e incidono tele, secondo un ritmo musicale, ripetuto e composto. Un ritmo autentico e sincero, che germina spontaneamente tirando fuori, incalzante, le sue "voci di dentro". Le sue più intime sollecitazioni dettate da un ricco ed animato io interiore, segreti di una preziosa intimità interpretata in diretta sul tessuto pittorico da una scrittura istintiva in perfetta unione con i colori, con le atmosfere, con le figure ed i segni, con le originali metafore costruite in una sorta di "cerimonia creativa", attraverso il pensiero e la passione di una nuova, sempre più avanzata scoperta.

Nicolina Bianchi




STARS UP CLOSE

C'è chi le stelle le osserva dall'occhio inflessibile di un telescopio, chi le ammira nelle notti d'estate cercando di seguire il loro ultimo percorso prima di infrangersi nel buio, chi le invoca a guida del proprio destino. Carlotta le immagina invece davanti a sé, prendere corpo nelle sue tele.

Prova ad afferrarle per un attimo, abbandonando ogni sorta di convenzione che le possa definire e le trasporta in una nuova dimensione, quella piatta e ben definita del supporto.

Non volge quindi lo sguardo al cielo, sistema la tela sul pavimento e quel frammento luminoso, soggetto prediletto, lo cerca nell'intimo della sua percezione. Lascia che sia la fantasia istintiva a farla da padrona, alle polveri di sabbia e pietra pomice il compito di rivelare l'inafferrabile senso di materia, ai colori brillanti il decoro di rendere omaggio alla luce che irradia da quei corpi e che riflette su tutto ciò che li circonda.

"Una pittura di ricerca interiore, intimista", è lei stessa a descriverne il concetto, a dare a noi una chiave di lettura.

Carica quindi di un vissuto che attraverso l'espressione artistica viene allo scoperto, che si è nutrito di contaminazioni affettive e culturali e che adesso, "sciolto" dalle cuciture di Lamè degli esordi, muove i primi passi verso il futuro. "STARS UP CLOSE" mette così un primo punto nella carriera artistica di Carlotta, segna un nuovo cammino con dei piccoli simboli diffusi nei dipinti ed esorta noi a cercare quell'universo che fuori e dentro il nostro corpo, ogni giorno non smette di meravigliare.

Testo critico a cura di Enrica Fontanini